giovedì 17 gennaio 2013

The Walking Dead

The Walking Dead è una serie della AMC ambientata in America dopo un'epidemia non meglio specificata che ha trasformato la maggior parte della popolazione mondiale in zombie assetati di sangue. La storia parla di Rick, uno sceriffo che si sveglia in un ospedale e si rende conto che la città è disseminata di zombie.
Subito lo sceriffo, che ovviamente sa sparare come un super veterano delle guerre in Medioriente, parte alla ricerca di eventuali sopravvissuti (in queste invasioni, che siano di zombie o di alieni, sopravvivono sempre un sacco di persone) ma soprattutto, di sua moglie Lory e suo figlio Carl.
La trama è in parte fondamentalmente prevedibile, una "classica" storia post-apocalittica sugli zombie. Il ritmo della maggior parte delle puntate è violento e serrato. Alcuni episodi, per la loro lentezza e macchinosità fanno invece esclamare: "Dove sono gli zombie?!?"(Specialmente nella seconda stagione). Infatti una caratteristica veramente speciale sono proprio i nostri amici morti viventi: sembrano “veri” e, sebbene non siano particolarmente forti, veloci o intelligenti, sono particolarmente molti e affamati.
Ovviamente il vero pericolo non sono i non morti, bensì i sopravvissuti: l'uomo supera in egoismo e ferocia anche lo zombie più putrido, costringendo i protagonisti a compiere scelte che riveleranno se sono ancora uomini o se si sono trasformati in bestie. Inoltre, con il tempo lo spettatore capirà che nessuno dei personaggi principali è indispensabile, e imparerà a non affezionarcisi troppo.
La serie è stata più volte osteggiata da associazioni americane che si occupano della tutela dei contenuti televisivi, a causa delle numerose e sanguinose scene di violenza(ovviamente per uccidere uno zombie non puoi far altro che fracassargli la testa, in ogni modo possibile).
Dunque The Walking Dead si presenta come una serie che è già cult, adatta a chi non si impressiona tanto facilmente e, ovviamente ai fan del genere.

lunedì 14 gennaio 2013

Breaking Bad


Walter White è un professore di chimica sposato, con un figlio lievemente ritardato e la moglie in dolce attesa. Vive ad Albuquerque, e conduce una vita discreta. Poco prima del suo cinquantesimo compleanno gli viene diagnosticato un tumore ai polmoni. Pronto a tutto pur di lasciare la propria famiglia nelle migliori condizioni economiche possibili, in seguito ad un incontro fortuito con Jesse Pinkman, un suo ex alunno oramai dedito al narcotraffico, Walter decide di far fruttare i suoi talenti nel modo più illegale e redditizio possibile: la produzione di metamfetamina. Non riesce a fermarlo nemmeno il fatto che suo cognato Hank lavori nella DEA(le forze dell’ordine che si occupano del traffico di stupefacenti).
La serie propone una domanda esistenziale millenaria: il fine giustifica i mezzi? Walter White infatti utilizza un mezzo illecito(la droga) per ottenere una cosa buona(il benessere della propria famiglia). Questo è anche uno dei limiti della serie della AMC: più si va avanti, più il professor Eisenberg(questo il suo nome di battaglia) compie efferatezze, che sembrano non poter giustificare nemmeno una cosa buona come la salvaguardia del futuro dei propri figli.
Detto ciò, Breaking Bad è sicuramente una delle serie a budget limitato meglio riuscite degli ultimi tempi(sebbene non goda del più vasto pubblico): colpi di scena, un montaggio adrenalinico, sequenze degne di Pulp Fiction, attori fenomenali(Bryan Cranston, il papà di Malcolm) rendono il prodotto gradevole e soprattutto ti costringono a seguire una puntata dopo l’altra.
La serie è rivolta ad un pubblico giovane ma non troppo(18-19 +): aldilà della droga, del turpiloquio, della violenza, il dramma personale e familiare poco si presta ad essere seguito e apprezzato da un pubblico adolescente.